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Iniziative

Le Caritas parrocchiali cercano di animare la comunità tramite piccole azioni concrete continuative, come la distribuzione di alimenti, l’ascolto delle persone in difficoltà, mercatini solidali, cene comunitarie e progetti di
Avvento di fraternità e Quaresima di carità.

Iniziativa Buoni Scuola

L’istruzione è un diritto sancito nella Carta dei diritti dei bambini (CRC – Convention on the Rights of the Child). Lo è perché è lo strumento più valido per combattere povertà, emarginazione e sfruttamento.
Rappresenta per i ragazzi la chiave e la possibilità per conoscere e costruire una propria idea
di mondo e di futuro. Ancora oggi però il diritto all’istruzione viene dato per scontato e sottovalutato, sia in Europa che in Italia: anche nel nostro territorio i dati riferiti all’abbandono scolastico sono preoccupanti, come pure quelli riferiti alla difficile o mancata integrazione scolastica dei bambini stranieri.

Allo scopo di supportare le famiglie in difficoltà, in sinergia con la Caritas Diocesana, si realizzano due azioni:

– organizzazione di doposcuola da parte delle Caritas Parrocchiali, in orario pomeridiano, per circa 100 bambini della scuola primaria e della secondaria di primo grado, in sei Parrocchie del territorio: Divino Amore, San Francesco d’Assisi, San Pietro Apostolo, San Giuseppe, Santa Maria Nuova, Castelbellino Stazione;

– acquisto presso le cartolerie del territorio di buoni scuola del valore di €50,00 per ogni minore e distribuzione degli stessi ad ogni inizio dell’anno scolastico per l’acquisto del materiale didattico indicato dagli insegnanti.

Iniziativa Minori Ucraini

È Più Bello Insieme – Accoglienza minori ucraini.
È l’accoglienza che allarga anche il cuore e diventa testimonianza di una rinnovata cultura di pace – Cardinale Matteo Zuppi, presidente della CEI.

Nell’estate 2024 e 2025 la Fondazione Centro Servizi Caritas Jesina Padre Oscar ETS ha accolto per quindici giorni bambini e ragazzi ucraini provenienti dalle zone in guerra.
Un ponte di ospitalità, realizzato grazie al progetto coordinato da Caritas Italiana cui hanno aderito diverse diocesi in Italia e le ACLI, il quale ci ha consentiti di offrire ai bambini e ragazzi un breve periodo di “normale” serenità, per spezzare il ritmo del dramma che stanno vivendo e ritrovare, almeno in parte, la fiducia nei volti degli altri.
Il Comune di Jesi, l’ASP Ambito 9, le Parrocchie, i gruppi e le associazioni del territorio, tantissimi volontari della città e delle parrocchie limitrofe si sono messi in gioco per animare l’accoglienza in entrambe le annualità.